Archive for Liberi tutti !

30 anni fa moriva Basaglia.

// agosto 31st, 2010 // No Comments » // Liberi tutti !, culture

Trent’anni fa la psichiatria perse Franco Basaglia    di Maria Grazia Giannichedda

In questi trent’anni che ci separano dall’estate in cui Franco Basaglia è morto, a cinquantasei anni, dopo una malattia breve e in un momento cruciale della sua vita e del suo mondo (aveva lasciato Trieste per la Regione Lazio, le leggi psichiatrica e sanitaria erano state approvate da appena due anni) si può ben dire che si sia aperto e chiuso un ciclo. Le strutture dell’epoca sono state profondamente cambiate da queste due riforme, e questo è vero soprattutto per la psichiatria, che nel 1980 era centrata sugli oltre sessantamila posti letto dei manicomi, oggi chiusi. Il cambiamento organizzativo che si è compiuto nelle strutture non è stato però accompagnato – lo si è detto molto in questi anni – dalla trasformazione in senso democratico della loro funzione e delle culture degli operatori; o perlomeno questa trasformazione è stata insufficiente, concentrata in alcuni luoghi, bloccata sulla scala locale e fondata sull’impegno quasi militante di dirigenti e operatori.

Tuttavia, tra il si può dimostrato da queste esperienze locali, il si deve della riforma in piedi da più di trent’anni, e il mondo dei cittadini utenti si è creata una sorta di circolo virtuoso, che ha generato aspettative di diritti e speranze sempre più riferite alla figura di Franco Basaglia: gli ascolti record raggiunti lo scorso febbraio dal film girato per la televisione C’era una volta la città dei matti, basato sulla sua vita e la sua impresa, testimoniano di questa popolarità, oltre che della qualità del film e del fascino della vicenda di Trieste.

Sono tanti i modi in cui si esprime questa domanda di diritti e di speranze, rovesciando i punti di vista precedenti al lavoro di Basaglia, e si traducono in associazioni e cooperative di familiari, utenti, operatori che fanno imprese sociali, abitazioni assistite, iniziative di cultura, sport, viaggi che spesso trovano spazio nei media e mettono in scena una follia ben lontana da quella «assenza d’opera» di cui scriveva Michel Foucault seguendo la nascita del manicomio. Inoltre, non poca importanza hanno avuto le denunce degli abusi tutt’ora commessi nei servizi psichiatrici pubblici e privati: l’uso del trattamento obbligatorio come misura di sicurezza, la segregazione, la privazione degli oggetti personali e la restrizione nelle comunicazioni, fino alla contenzione fisica protratta tanto da causare la morte. Sono noti gli ultimi due casi oggetto di inchieste giudiziarie ancora in corso: quello di Giuseppe Casu, morto il 22 giugno del 2006 nel servizio psichiatrico del Ss. Trinità di Cagliari dopo sette giorni di contenzione ininterrotta, e quello di Francesco Mastrogiovanni, morto il 31 luglio 2009 nel servizio psichiatrico di Vallo della Lucania dopo tre giorni di contenzione documentata dalle telecamere poste a paradossale sicurezza dei ricoverati. Entrambe queste vicende sono venute alla luce perché i familiari, sostenuti da una parte degli operatori, si sono rifiutati di subire le morti dei loro congiunti come esito infausto della malattia, convinti che sia «possibile assistere la persona folle in un altro modo», come diceva Basaglia in una conferenza del 1979.

Il personaggio chiave di queste vicende non è più il malato «non collaborativo», come ora la psichiatria usa dire, ma il medico che non sa o non vuole accostarsi a lui con competenza e rispetto, diventando così una figura pericolosa per coloro che hanno la sventura di trovarsi in suo potere. Forse il pensiero e la prassi di Basaglia hanno fatto scuola più tra i cittadini che tra gli operatori: ricomincino loro, dunque, dal suo esempio.

il manifesto, 29/8/2010

SPEGNI LA CENSURA ACCENDI BLACKOUT

// giugno 24th, 2010 // No Comments » // Liberi tutti !, movimenti&reti&territorio, news

Il 30 giugno è la data ultima per la decisione delComune di Torino di sfrattare Radio Blackout. Radio  Blackout,  la radio delle  lotte locali, la voce degli squatter e dei NO TAV non deve chiudere. 

Un’altra buona notizia: De Gennaro condannato dalla Corte d’Appello!

// giugno 18th, 2010 // No Comments » // Liberi tutti !, azione, movimenti&reti&territorio, news

Il capo della polizia condannato a un anno e quattro mesi: tentò di inquinare il processo per la mattanza alla Diaz, istigazione a false dichiarazioni! Con lui condannato anche il capo della Digos Mortola.

Il Governo gli da piena fiducia e si appella alla presunzione di innocenza fino all’ultimo grado di processo.   Giusto! Chiediamo questa linea di comportamento per tutti i reati e i presunti colpevoli !!!

18 giugno – CONTRO LA REPRESSIONE !!!

// giugno 15th, 2010 // No Comments » // Laboratorio sociale, Liberi tutti !, archivio, azione, news

RETE BIELLESE SPRIGIONIAMODIRITTI

SICUREZZA – PER CHI?

Quasi non passa giorno che non ci giunga notizia che in qualche angolo di questa Italia un incontro più o meno fortuito con le forze dell’ordine si è tramutato in tragedia.

Per Carlo Giuliani, Federico Aldovrandi, Bianzino, Ala, Cucchi quest’incontro ha segnato la fine del proprio cammino su questa terra.

Altri casi sono fortunatamente meno drammatici e, sicuramente, di molti altri, nulla si è saputo.

CHE STA SUCCEDENDO NELLA “PATRIA DEL DIRITTO”?

Cinquant’anni di televisione hanno ottenebrato e anestetizzato le coscienze e oggi tutto può succedere senza che si muova foglia.

Normali manifestazioni del dissenso che non avrebbero avuto l’onore di una sola riga di giornale oggi sono considerate altamente sovversive e sono oggetto di un’attenzione – questa sì anormale – da parte delle forze dell’ordine.

Così portare la bandiera rossa alle manifestazioni del 25 aprile è considerata cosa da

stigmatizzare e cantare “Bella ciao” addirittura cosa degna di denuncia.

Chi avesse ascoltato i titoli del TG del Piemonte nel periodo della mostra del libro e dell’Ostensione della Sindone avrebbe potuto pensare ad un’aggressione ai poveri pellegrini in attesa di venerare il sacro lenzuolo, salvo poi rendersi conto che si trattava di un innocuo striscione con scritto “Liberi tutti” appeso alle torri palatine a cui le forze di polizia in assetto anti-sommossa hanno risposto con inaudita violenza.

 L’ITALIA E’ ANCORA UNO STATO DI DIRITTO O

SI STA TRASFORMANDO IN UN STATO DI POLIZIA? 

PER CAPIRE 

Per chi ha vent’anni oggi e non vuole chinare la testa.

Per chi aveva vent’anni negli anni della contestazione e non può accettare quello che siamo diventati

CONVEGNO CONTRO LA REPRESSIONE

VENERDI’ 18 GIUGNO, ore 20.30

BIELLA – SALONE ARCI, VIA alla FORNACE 8/B

INTERVERRA’ L’AVV. CLAUDIO NOVARO 

Ora 18 merenda cenoira (ognuno porti qualcosa – è gradito …..TUTTO

il ricavato sarà devoluto in solidarietà ai compagni del Collettivo Stella Rossa

     seguirà l’intervento avv. Novaro con proiezione filmati e dibattito

Milano 20 marzo. Libera contro la mafia, manifestazione nazionale.

// marzo 20th, 2010 // No Comments » // Liberi tutti !, news

Ciao a tutti,
 

 Sabato si parte alla volta di Milano. Queste le ultime indicazioni utili:

 
GRUPPO BIELLA
 
LUOGO DI PARTENZA: STAZIONE FERROVIARIA DI BIELLA
RITROVO GRUPPO: ORE 05.20 – PARTENZA : 05.30
 
PER I DUE BUS SONO PREVISTI DEI REFERENTI:
BUS N�1
REFERENTE DOMENICO CIPOLAT 3202375451
BUS N�2
I REFERENTI SONO: LORENZO TIVELLI 3474761159 E CLARA DEROSSI 3331274763
 
Il responsabile del pullman ha il compito di:
- controllare le presenze;
- distribuire le t-shirt;
- distribuire i moduli per il tesseramento;
- affiggere gli adesivi sulle fiancate e sul fronte del bus 
 
ITINERARIO
 
A Milano i pullman arriveranno al parcheggio presso Lampugnano, entrata via Natta, accesso VVFF.
Dal parcheggio in cui lasceremo i bus, dovremo prendere la metropolitana e scendere a Porta Venezia, dove si attester� il corteo.
Il corteo, passando da Via Palestro, andr� a concludersi in Piazza del Duomo. Termine manifestazione previsto per le ore 13.00.
 
BIGLIETTO METROPOLITANA
 Libera ha ottenuto una convenzione che consente con 1� di viaggiare tutto il giorno su autobus e metropolitana.
Pertanto su ogni pullman il responsabile raccoglier� 1� a testa e all’arrivo al parcheggio prender� i tagliandi da distribuire ai componenti del bus.
Al parcheggio i volontari di Libera distribuiranno i biglietti per la metropolitana.
 
RIENTRO
L’appuntamento per il rientro � previsto alle ore 19.30 dallo stesso parcheggio di Lampugnano. Si raccomanda a ognuno di memorizzare il proprio autobus.
Eventuali rientri anticipati, da pi� persone richiesto, si concorderanno con gli autisti nel viaggio di andata, se possibile.
 
PAGAMENTI
 Ricordiamo ai pochissimi che devono ancora versare la quota d’iscrizione, di farlo al pi� presto.
 Considerato che da diversi giorni mi sono pervenute, purtroppo, alcune rinunce dell�ultimo istante, avendo ormai preso l�impegno di un secondo bus, riempito solo a met�, 
 sono stato costretto, mio malgrado, a richiedere a tutti, comunque, il pagamento della quota bus, pur sapendo che ormai non venivano pi�.
 
Ad oggi mancano ancora 16 quote del secondo bus: sono convinto che arriveranno sabato stesso.
Ricordo di conseguenza che sono disponibili sui bus ancora parecchi posti. Avvisatemi.
 
POMERIGGIO
 
I SEMINARI DI SABATO POMERIGGIO
 
Anche quest’anno Libera organizza, grazie alla collaborazione di molte associazioni, alcuni momenti di approfondimento sul tema delle mafie, che si svolgeranno nel pomeriggio del 20 marzo.
E’ necessaria l’iscrizione, per prevedere al meglio la logistica dei seminari, che si svolgeranno tutti in sale nel centro cittadino.
 
Questi i temi:
 
L’EDUCAZIONE PAGA – QUATTRO CHIACCHIERE SUL CRIMINE
AL NORD LA MAFIA NON FA NOTIZIA
LA CORRUZIONE IN ITALIA: L’ETERNO RITORNO
LAVORO NERO E INFILTRAZIONI MAFIOSE, VERSO EXPO 2015
ECOMAFIE IN LOMBARDIA
LA LOTTA ALLE MAFIE TRASNAZIONALI e AL NARCOTRAFFICO
I BENI CONFISCATI ALLE MAFIE: COOPERARE CON LIBERA TERRA, ASSEMBLEA SOCI AGENZIA
GENERIIAMO CITTADINANZA: L’ANTIMAFIA SOCIALE DAI GIOVANI PER I GIOVANI
LIBERARTI: L’UTILIZZO DELLE ARTI PER COSTRUIRE COSCIENZA CIVILE ANTIMAFIA
GIUSTIZIA: IERI, OGGI, DOMANI
EDITORIA E RESPONSABILITA’ SOCIALE
 
In piazza contro le mafie: 
 
pomeriggio di animazione, musica, teatro, a cura di tutti i gruppi giovanili della rete di Libera che vorranno partecipare. Piazza S. Stefano
 
Grazie a tutti e buona XV Giornata della Memoria e dell’Impegno!!!

Solidarietà a Umberto e Valentina !!!

// marzo 10th, 2010 // No Comments » // Liberi tutti !, movimenti&reti&territorio, news

Il giorno 25 Febbraio 2010 Umberto e Valentina, due compagni del collettivo Stella Rossa di Biella, entrambi studenti, hanno ricevuto un avviso di garanzia per la manifestazione del 24 Novembre 2009 contro l’accorpamento delle scuole professionali.      Sono accusati di aver guidato la manifestazione senza l’autorizzazione della questura.     Colpevoli di aver difeso i diritti degli studenti ad avere un’istruzione e di svolgere un ruolo democratico nelle decisioni che li riguardano, rischiano fino ad un anno e mezzo di reclusione.

E’ necessaria la  massima solidarietà contro la repressione dello Stato.   Non lasciamoli soli.

Venerdì 12 Marzo, h 16.00

davanti al Tribunale di Biella in Via Repubblica

PRESIDIO CONTRO LE DENUNCE

E LA REPRESSIONE

Radio Blackout di Torino non deve chiudere!

// febbraio 14th, 2010 // No Comments » // Liberi tutti !, news, uscire dalla politica

Il Comune di Torino non rinnoverà il contratto di affitto a Radio Blackout.    I 1.300 euro al mese, regolarmente versati, non possono competere con il “progetto di riqualificazione” dell’area, finanziato da Allianz e Vodafone. Questo sfratto equivale ad una censura!

Una radio no profit, senza finanziamenti pubblici o privati, capace di autonomia politica, strumento straordinario per i movimenti …non deve chiudere per continuare ad essere utile luogo di critica e controinformazione antifascista e antirazzista.

Solidarietà a Radio Blackout!!!

Invito all’indignazione e alla rivolta… contro il razzismo d’Italia !!!

// dicembre 5th, 2009 // No Comments » // Laboratorio sociale, Liberi tutti !, archivio

“Esiste un contagio del male: chi è non-uomo disumanizza gli altri, ogni delitto si irradia, si trapianta intorno a sé, corrompe le coscienze e si circonda di complici sottratti con la paura o la seduzione al campo avverso”

Primo Levi

La morte di Stefano e la “questione giovanile”.

// novembre 7th, 2009 // No Comments » // Liberi tutti !

La morte di Stefano Cucchi non è solo un delitto di Stato ma ci rivela l’incapacità di questo Stato di affrontare i problemi relativi alla condizione giovale.

Incapace di capire e agire sui problemi, inscrive i comportamenti giovanili nel registro delle devianze e introduce nuove categorie (come il bullismo) per poter affrontare tali fenomeni soli in termini repressivi.

Il controllo del territorio messo in atto da Questori fanatici, più che zelanti, si trasforma ogni sera in una pratica discriminatoria contro i comportamenti giovanili che rassicura la “gente normale” ma non interviene sulle cause delle nuove violenze e del diffuso consumo di sostanze; aggrava le tensioni e induce molti comportamenti e divenire stabili e poi cronici, vissuti nell’isolamento disperato, distruttivo e autodistruttivo.

La criminalizzazione dei comportamenti è l’alibi che le Istituzioni si procurano per non intervenire sulle condizioni, sempre meno facili, dei giovani, costretti ad anni di lavoro precario e lunghi periodi di disoccupazione nell’incertezza per il futuro.

Queste Istituzioni sono lo specchio di una società nella quale il trionfo dell’individualismo proprietario ha creato solitudine, isolamento e discriminazioni.  La tranquillità dei “benpensanti normalizzati” è pagata da un mondo giovanile inquieto e disperato, alla ricerca di una via d’uscita immediata che spesso è solo effimero divertimento e sballo per uscire da una condizione disperante.

Non c’è soluzione fino a quando Istituzioni e apparati dello Stato, alla ricerca di una immagine di efficienza securitaria, svolgeranno una esclusiva azione repressiva (che spesso si nasconde dietro l’ipocrita definizione di “prevenzione”).

L’assassinio di Stefano ci dice che lo Stato è colpevole due volte e ci obbliga a reagire con la denuncia forte e irriducibile, ma anche con la proposta.

Ci vuole un progetto per una migliore qualità della vita che abbia come soggetti i giovani, anche se non votano anche se sono minoranza.

Cultura, scuola, nuovo mercato del lavoro e nuovi lavori: cura del beni culturali e ambientali, cura della persona, energie pulite e alternative; sarebbero le scelte prioritarie se la politica uscisse dalla semplice ragioneria, dal calcolo del beneficio d’impresa e dalla vocazione moralista e pettegola.

Ci vuole un progetto di società che uscendo dalla logica del profitto si prenda cura delle persone, della loro condizione, del loro futuro.  Se non ora quando?

Le nostre domande per la verità sulla morte di Stefano

// novembre 5th, 2009 // No Comments » // Liberi tutti !

Le nostre domande per la verità sulla morte di Stefano 

1) In quante caserme dei carabinieri è transitato Stefano Cucchi dal momento del fermo all’arrivo a Piazzale Clodio?

2) Perché la notte dell’arresto Stefano fa chiamare un’ambulanza ma poi rifiuta di farsi trasportare in ospedale?

3) Perché i carabinieri non chiamarono il legale di fiducia della famiglia come richiesto da Stefano?

4) Perché Stefano fu visitato dal personale dell’ambulatorio della Città giudiziaria?

5) Perché il giudice gli negò gli arresti domiciliari?

6) Perché da Regina Coeli Stefano fu spedito immediatamente al pronto soccorso del Fatebenefratelli?
7) Perché a mezzanotte del venerdì Stefano firmò per lasciare l’ospedale e tornare in cella?

8) Perché dal Fatebenefratelli, al momento del secondo ricovero, Stefano fu confinato al reparto penitenziario del Pertini?

9) E’ vero che i medici del Pertini scrissero al giudice preoccupati dall’aggravarsi delle condizioni di Stefano?

10) Perché i medici del Pertini non sapevano che la famiglia di Stefano tentava da giorni di mettersi in contatto con loro?

11) Perché al consulente della famiglia non fu consentito di effettuare foto e riprese nel corso dell’autopsia?