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Nel biellese quasi 200 lavoratori della scuola in meno nell’anno scolastico 2010-11.

// settembre 1st, 2010 // No Comments » // culture, lavori&precarietà, movimenti&reti&territorio, news, uscire dalla politica

Qui l’anno scolastico 2010-2011 apre con quasi 200 lavoratori in meno.  Come una grande azienda tessile biellese che chiude. 

Non solo giovani precari ma anche vecchi precari.  Anziani bidelli cinquantenni, emigrati dal sud, che non sono mai entrati in ruolo, insegnanti che sono precari da 10 anni perché non si fanno più i concorsi.  200 circa di questi ora sono semplicemente disoccupati!

Lo Stato, per dare il buon esempio, ha istituito da sempre il più flessibile dei sistemi di reclutamento, prima ancora che si parlasse di flessibilità: assume a settembre per licenziare a giugno, non paga le ferie, azzera qualsiasi anzianità e scatto di stipendio, non garantisce alcuna continuità didattica, non garantisce passaggi di ruolo.

Lo Stato “fondato sul lavoro” tradisce da sempre i principi costituzionali.

La vecchia scuola, serbatoio di voti democristiani, si riconferma luogo di saccheggio politico e culturale: vecchi e falsi privilegi si confondono con il più vergognoso sfruttamento. 

La propaganda riformatrice del Governo attuale (quale riforma?) ha consolidato un processo che, volta per volta, ha assunto la faccia clientelare o aziendalistica, mantenendo intatta la mancanza totale di rispetto per il lavoro, minando così alle fondamenta la qualità dell’offerta formativa. 

Questo Governo ha deciso che sulla scuola si poteva, doveva, risparmiare, forse risparmierà, ma gettando la scuola in un baratro dal quale non uscirà più.

Proprio ora, con un mercato del lavoro sempre più precario, flessibile e in crisi, la scuola dovrebbe svolgere un ruolo di orientamento culturale e professionale per collocare nuove forze giovani nella costruzione concreta della società contemporanea, proprio ora la scuola invece dismette la sua  funzione e… diventerà un parcheggio a basso costo per lo Stato ma altissimo per l’intera comunità.

La società deve ribellarsi.  I costi di questa deriva si pagheranno, un po’ alla volta, per anni e saranno altissimi: disoccupazione, scarsa professionalità, disagio giovanile, insicurezza, abbassamento dei livelli culturali, …saranno le emergenze, che stiamo già vivendo, con le quali dovremo fare i conti per molti, molti anni.

La società nel suo insieme deve farsi carico di questa situazione di fronte alla crisi della politica e dei partiti.  

Non solo “ribellarsi è giusto” ma oggi più che mai è necessario, i soggetti sociali: studenti, genitori e lavoratori della scuola sono chiamati tutti ad impedire questa deriva e a costruire “un’altra scuola possibile”.

 marco sansoè

Libera prepara il suo programma di lavoro 2010-2011.

// settembre 1st, 2010 // No Comments » // movimenti&reti&territorio, news

LIBERA BIELLA A BOSE – SABATO 4 SETTEMBRE 2010

 PROPOSTA DI PROGRAMMAZIONE ATTIVITA’ 2010 – 2011

Partiamo dall’ultima cosa fatta: La marcia silenziosa contro la legge bavaglio. Iniziativa, fatta il 19 luglio scorso, sostenuta da molte associazioni, ma promossa e organizzata soprattutto da NO MAFIE (NMF) e da LIBERA BIELLA. Molti i dubbi e le perplessità, ma è andata bene

Due settimane prima, all’Oremo il 5 luglio, il Presidio Springer Azoti aveva condiviso un obiettivo.

IL SENSO DELL’APPARTENENZA – UN OBIETIVO FONDAMENTALE

E’ importante, si realizza, in determinate scadenze, ritrovandoci insieme e in tanti.

PRIMA SCADENZA – INCONTRO DI AVVIO – COMUNITA’ DI BOSE – SABATO 4 SETTEMBRE

Da tre anni è il momento di programmazione per l’anno sociale. Quest’anno, proprio per dare il giusto risalto alla nascita del Coordinamento provinciale di LIBERA BIELLA nel quale andranno a confluire il Presidio S.A. e l’Associazione NMF, l’incontro si divide in due momenti:

- al mattino : Presidio e Associazione NMF;

- al pomeriggio: Presidio e tutte le Associazioni iscritte a Libera (compreso chi sta per …)

Sappiamo che, per vari motivi, durante l’anno non tutti riescono a partecipare agli incontri ed alle iniziative di LIBERA BIELLA. Di sicuro contarci “sulla linea di partenza” AIUTA TUTTI.

Aiuta quelli che non riescono a seguirci sempre: conoscono il programma di Libera Biella. Aiuta quelli che si impegnano tutto l’anno: sanno di non essere soli. 

SECONDA SCADENZA – GIORNATA DELLA MEMORIA – 21 MARZO 2011 – POTENZA    Raduno annuale del popolo di Libera che, l’anno prossimo, si svolgerà a Potenza;

TERZA SCADENZA – INCONTRO DI CHIUSURA – GIUGNO / LUGLIO 2011     Considerazioni finali e bilancio del lavoro svolto durante l’anno

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Fatta questa premessa elenco alcuni punti che andremo ad esaminare nell’arco della giornata.

 FORMAZIONE:

- La tutela della legalità nel territorio biellese (autunno 2010) .   Alla luce del tentativo d’infiltrazione della ‘ndrangheta a Biella, documentato questa estate da LIBERA BIELLA con 6 comunicati sull’operazione “il crimine”, è inutile sottolineare l’importanza dell’incontro con il Colonnello della Guardia di Finanza Salvatore Barca. L’incontro, che affronterà anche altri temi legati all’antimafia, avverrà presso la Sala Convegni della Fondazione Biver Banca (Via Gramsci) venerdì 22 oppure venerdì 29 ottobre 2010 alle h. 21.00. (data da confermare).

- 150° dell’Unità d’Italia (inverno 2010).   Il fenomeno mafioso a partire dalla metà dell’800. Incontro seminariale curato da Marco Sansoè;

- Coniugare impegno e diritto alla felicità (inverno 2010).   Libere riflessioni sul tema con Aldo Sola;

- Diritti Umani (inverno 2010).      Presentazione del libro “Mostri” con Rosario Esposito La Rossa (d’intesa con Libera Vercelli)

- The dark side of the Moon: il “fuori scena” del potere (primavera 2011).   Proposta di Formazione di “Presidio Springer Azoti”.

- La Carta Costituzionale (primavera 2011).     Presentazione del libro “Di sana e robusta Costituzione” con Carlo Alberto Dalla Chiesa;

- Cinema e mafia (primavera 2011).    Ciclo di filmati sul fenomeno mafioso da effettuarsi nelle scuole che aderiscono a LIBERA.

Fra gli incontri sopra indicati alcuni potranno svilupparsi attraverso una o due giornate di formazione una autunnale (10-12 dicembre) e una primaverile (data da definire). E’ una formazione interna, condivisibile, volendo, con altri Presidi/Coordinamenti di Libera Piemonte.

PROMOZIONE / SENSIBILIZZAZIONE

  Il Coordinamento di Libera Biella nascerà, a Torino alla Fabbrica delle “e”   sabato 18 settembre: è importante assicurare un’ampia partecipazione.   

In occasione della costituzione del Coordinamento Provinciale di Libera Biella, del quale peraltro dovremo individuare un referente territoriale, si propongono momenti di lavoro e sensibilizzazione.

- Incontro con Don Ciotti.     Serata d’incontro con la cittadinanza con la partecipazione Don Luigi Ciotti (data da definire);

- Usura.     Approfondimento del tema con Don Marcello Cozzi, Vice Presidente di Libera, con la prospettiva di un lavoro sul territorio.

- Concerto con i Modena City Ramblers.         Valutazione sulla possibilità di svolgere, il prossimo inverno, un concerto a Biella con i M.C.R.

- Servizo Integrato promosso dal CSV.   Incontro nelle scuole con la partecipazione di Antonina Azoti (PA)

- Spazio WEB.      adeguamento del sito Web di No Mafie al nascente Coordinamento e promozione del materiale foto/video tramite le piattaforma facebook (foto) e youtube (video) creando profili ufficiali.

INFO

- Chi controlla la palla - Il calcio tra truffe e interessi economici. Proposta di lavoro di G.F. Penna (ACLI)

- Volontariato - Mensa della Condivisione – proposta per alcune giornate di servizio

- Rotonda -/ Camminan cambiando – il punto della situazione;

- Fondazione Biverbanca – incontro per illustrazione nostri progetti

- ANPI - due date condivise: 10 dicembre / 25 aprile

- Convegno “Strumenti sociali contro le mafie” (organizzato dalla Filca Cisl e dal Siulp)

Venerdi 24 settembre 2010 approda a Biella il progetto antimafia S. Francesco. Nasce dal sindacato edili della Filca/Cisl e dal sindacato di Polizia Siulp in Lombardia e Sicilia per prevenire infiltrazioni e atti mafiosi nei lavori dell’Expo 2015 di Milano e del Ponte sullo stretto. Si ispira Nino Caponnetto e Rocco Chinnici costruttori del “pool antimafia”. Si svolgerà alla Fondazione Pistoletto con una tavola rotonda alla quale parteciperanno il Vice Prefetto di Biella Davide Garra, il Questore Mario Mondelli, il segretario dello Siulp di Biella Davide Mauro, il segretario generale Fiulca Piemonte Piero Donnola. Il progetto sarà introdotto da Piero Tarizzo segretario Filca Cisl Biella e illustrato da Alessandro De Lisi.

- “i bambini soldato … tra solidarietà e speranza” (organizzato dall’Ass. il piccolo fiore – Domus Laetitiae) 11/11/10 Comune Verrone;

- Incontro alla vita 2011 – (organizzato dall’Ass. il piccolo fiore – Domus Laetitiae) – maggio 2011 in collaborazione con la Fondazione Internazionale il giardino delle rose blu.

Domenico Cipolat

Il Programma del Festival NoDalMolin 2010

// settembre 1st, 2010 // No Comments » // culture, movimenti&reti&territorio, news

Il Programma del Festival NoDalMolin 2010

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Il programma è ancora provvisorio e in via di definizione: potrebbe subire delle modifiche; ma, soprattutto, saranno aggiunti molti appuntamenti!

Mercoledì 1 settembreore 18.00 INAUGURAZIONEore 21.00 performance
Patrizia Laquidara e Mirco Maistro
al Parco della Pace

Giovedì 2 settembre

ore 18.00 inaugurazione mostra fotografica
Come eravamo
30 anni fa a Vicenza la Marcia della Pace contro l’istallazione dei Cruise a Comiso
Foto di Delfino Sartori e Isanno Nardotto

ore 18.30 dibattito
Il Parco della Pace: un bene comune
tavola rotonda con rappresentanti del movimento vicentino e l’università di Camerino
c/o Spazio Dibattiti “Piazza dell’AltroComune“- Parco delle Fornaci

ore 20.00 presentazione libro
L’acqua è una merce
Con l’autore Luca Martinelli e Valter Bonan
c/o Spazio Libreria – Parco delle Fornaci

ore 21.00 concerto
Morris & the magicals
al Parco delle Fornaci


Venerdì 3 settembre

ore 18.30 dibattito
Danni collaterali: gli effetti della militarizzazione sui territori
con Antonio Mazzeo, Gianni Lannes e Valerio Gennaro
c/o Spazio Dibattiti “Piazza dell’AltroComune” – Parco delle Fornaci

ore 21.00 concerto
Assalti Frontali
al Parco delle Fornaci


Sabato 4 settembre

ore 18.30 dibattito
Quando lo Stato uccide
con Haidi Giuliani, Ilaria Cucchi, Lino Aldrovrandi e Marco rigamo
c/o Spazio Dibattiti “Piazza dell’AltroComune” – Parco delle Fornaci

ore 21.00 concerto
Franziska
al Parco delle Fornaci


Domenica 5 settembre

ore 18.30 dibattito
Rovesciamo lo sport: il calcio non è business ma bene comune

con la partecipazione di Polisportiva San Precario, Venezia United, e Liberi Nantes – coordina Ivan Grozni
c/o Spazio Dibattiti “Piazza dell’AltroComune” – Parco delle Fornaci

ore 21.00 spettacolo teatrale e con
Simone Cristicchi
al Parco delle Fornaci


Lunedì 6 settembre

ore 18.30 Dibattito
Genova, dieci anni dopo
con Gianni Rinaldini, Luca Casarini, e Nicola Frantoianni
c/o Spazio Dibattiti “Piazza dell’AltroComune” – Parco delle Fornaci

ore 20.00 Presentazione libro
Storie di anarchici e di spie. Polizia e politica nell’Italia liberale, di Piero Brunello (Donzelli, 2010).
Sarà presente l’autore.
c/o Spazio libreria

ore 20.00 Concerto aperitivo
Il jazz degli “SSD”. Con David Simonetti (chitarra), Federico Valdemarca (contrabbasso), Stefano Porro (batteria)
Parco delle Fornaci


Martedì 7 settembre

ore 18.00 Presentazione del libro
Il popolo delle pignatte
con l’autore Guido Lanaro
al Parco delle Fornaci

ore 19.30 Presentazione del documentario
Standing Army
con la presenza degli Thomas Fazi
al Parco delle Fornaci

ore 21.00 concerto
Modena City Ramblers
al Parco delle Fornaci


Mercoledì 8 settembre

ore 16.00 incontro con
Don Gallo
al Parco della Pace

ore 19.00 reading poetico-musicale
Viaggio clandestino, di Mirko Donà
Tutto fumo, niente Ariosto, di Toms Ruben
con l’accompagnamento musicale di: Max Fazenda (chitarra elettrica), Maurilio Dal Lago (chitarra elettrica), Enrico Antonello (tromba), Adriano Beghin (cornamusa)
al Parco delle Fornaci

ore 21.00 spettacolo teatrale
Ciranò e il suo invadente naso
con La Piccionaia – I Carrara
al Parco delle Fornaci


Giovedì 9 settembre

ore 18.00 dibattito
Crisi ecologica: riflessioni a più voci verso la conferenza di Cancun
con Luca Tornatore, Guido Viale, Gianfranco Bettin e Luigi Sertorio
c/o Spazio Dibattiti “Piazza dell’AltroComune” – Parco delle Fornaci

ore 20.00 Presentazione del libro
La civiltà del riuso
con l’autore Guido Viale e la cooperativa sociale Insieme
al Parco delle Fornaci


Venerdì 10 settembre

ore 18.00 laboratorio
Il Parco della Pace è un bene comune: progettarlo insieme è possibile?
con Marianella Sclavi
c/o Spazio Dibattiti “Piazza dell’AltroComune
a cura del Gruppo Donne del Presidio NoDalMolin
al Parco delle Fornaci

ore 20.00 Presentazione del libro
Per amore o per forza
con l’autrice Cristina Morini
al Parco delle Fornaci

ore 21.00 concerto
General Levy
al Parco delle Fornaci


Sabato 11 settembre

ore 10.00 assemblea
Incontro nazionale della Rete Italiana Giustizia Ambientale
c/o Spazio Dibattiti “Piazza dell’AltroComune
al Parco delle Fornaci

ore 11.00 assemblea
Assemblea dei bambini con la presenza di Felix Finkbeiner, fondatore del movimento “Plant for the planet”

ore 19.00 Presentazione del fumetto
Global Warming
con l’autore Claudio Calia
al Parco delle Fornaci

ore 21.00 concerto
Luca Bassanese + Banda Osiris + Coro delle Mondine di Bentivoglio
al Parco delle Fornaci


Domenica 12 settembre

ore 15.00-19.00 mostra/mercato
Mercato dei produttori locali e delle autoproduzioni
al Parco della Pace

ore 15.30 laboratorio/incontro con
Io lo so fare
Spiazzi Verdi e Marinella Correggia
al Parco della Pace

ore 18.00 spettacolo teatrale
Orti Insorti
con Elena Guerrini
Biglietto di ingresso non monetario, attraverso il baratto di prodotti della terra
al Parco della Pace

ore 21.00 concerto
Ska j
al Parco della Pace

No TaV. Incontro.

// settembre 1st, 2010 // No Comments » // NO TAV, movimenti&reti&territorio, news

No TaV

Lunedì 06 settembre,    21.00 – 23.00

Chiusa di San Michele
presso la Piazza della Repubblica

Le Amministrazioni Comunali e la Comunità Montana Visto il Progetto Preliminare della TAV Torino-Lione Che prevede un forte impatto sulla Piana delle Chiuse, con enormi infrastrutture e oltre 10 anni di cantierizzazione.

Invitano la popolazione ad una SERATA INFORMATIVA

FESTE !!!

// settembre 1st, 2010 // No Comments » // culture, news

Rivoli (TO), 4 e 5 settembre 2009,

dale 10:00 alle 24:00
Via sestriere (cavalcavia tangenziale sud) e via Salvador Allende n’ 3

  • RIVOLUTION STREEET JAM
  • CONVENTION INTERNAZIONALE DI MUSICA E GRAFFITI.

La seconda edizione di “RIVOLUTION STREET JAM” organizzata dal comune di Rivoli e l’associazione Artefatti.
ARTISTI DI FAMA INTERNAZIONALE – BREAKDANCE
BANCARELLE – RISTORO – GIOCOLIERI

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Nuovo Skate Plaza

Rivalta di Torino

P.zza Gerbidi

  • VENERDI’ 3       
    • 18.30 :: 365 BMX DEMO
    • 21.00 ::  I Mammuth (Zelig) presentano:
      THE L.A.M (concerto): jam sassio+ospite,  ivan Bert(tromba), Toti Canzoneti (flauto)

 

  • SABATO 4
    14.00 :: battle team skate, inaugurazione skatepark; breakdance contest
    21.00 :: DOT VIBES(concerto);   ZULI (concerto)

 

  • DOMENICA 5
    14.00 :: free skate; contest skateboard
    21.00 :: JOLLA WITH US (concerto)
                REFOUNDER(concerto)
                HANGOVER PISS(concerto)
                ROAST YOUTH(concerto)

    CAMPING AREA PER I 3 GIORNI

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Festa Fiom a Torino

// agosto 31st, 2010 // No Comments » // culture, news

PER ROMPERE L’ASSEDIO DELLA STRISCIA DI GAZA PIENO APPOGGIO ALLE PROSSIME FLOTTIGLIE E AI PROSSIMI CONVOGLI DIRETTI A GAZA

// agosto 30th, 2010 // No Comments » // Laboratorio sociale, archivio, azione, globalizzazione, movimenti&reti&territorio, news

PER ROMPERE L’ASSEDIO DELLA STRISCIA DI GAZA PIENO APPOGGIO ALLE PROSSIME FLOTTIGLIE E AI PROSSIMI CONVOGLI DIRETTI A GAZA

Il terribile massacro a bordo della Mavi Marmara il 31 maggio ha portato a uncambiamento radicale dell’opinione pubblica internazionale nei confronti dell’assedio disumano del popolo di Gaza.

Lungi dall’aver dissuaso le persone di coscienza dal tentare di porre fine a quell’assedio, l’assalto israeliano contro la Freedom Flotilla sta spingendo un maggior numero di attivisti a portare aiuti umanitari al popolo palestinese e a porre fine al blocco.

Viva Palestina UK ha lanciato “Viva Palestina 5 – a global lifeline to Gaza”, un convoglio via terra, senza precedenti, che partirà da Londra sabato 18 settembre, in collegamento con i convogli che partiranno da Casablanca e da Doha (Qatar), con l’obiettivo di raggiungere Gaza con 500 veicoli di aiuti.

E’ giunto il tempo di rispondere alle atrocità quotidiane dei militari israeliani con un flusso di umanità verso il popolo di Gaza. 

Contemporaneamente l’International Committee to Break the Siege on Gaza sta organizzando la Freedom Flotilla II, una flottiglia più grande della precedente, con l’obiettivo di arrivare a Gaza, a ottobre, nello stesso momento dei convogli.

Il messaggio del popolo assediato di Gaza è forte e chiaro: arrivate numerosi, in modo coordinato e organizzato, via mare e via terra, per consegnare aiuti vitali, per mettere in evidenza la brutalità e la violenza dell’assedio e per porre fine a questa barbara situazione.

Questo è il motivo per il quale il convoglio globale verso il valico di Rafah, che il governo egiziano ha affermato essere “aperto”, una atroce menzogna tra le tante, è così vitale.

Questo è il motivo per il quale la Freedom Flotilla II, a fronte delle molte dichiarazioni di condanna dell’assedio, dopo l’eccidio della Mavi Marmara, che non hanno avuto alcun seguito operativo, è così vitale.

Viva Palestina Italia, su delega di Viva Palestina UK, ha il compito di coordinare la partecipazione italiana al convoglio che partendo da Londra arriverà a Gaza attraverso la Francia, l’Italia, la Grecia, la Turchia, la Siria, la Giordania e l’Egitto.

L’obiettivo ambizioso è di contribuire con almeno 20 veicoli dall’Italia.

Il movimento di solidarietà con la resistenza del popolo palestinese sta assumendo, attraverso tutte queste iniziative, le caratteristiche di autentiche brigate internazionali di attivisti non-violenti. Bisogna rispondere con la forza della ragione politica e la determinazione del dovere morale a chi tenta di criminalizzare quanti hanno partecipato ai convogli e alle flottiglie precedenti e quanti, governi e associazioni umanitarie, li hanno sostenuti.

Noi sottoscritti, consci della gravità della situazione nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, delle discriminazioni alle quali sono soggetti i palestinesi cittadini di Israele, del problema irrisolto dei profughi, esprimiamo tutto il nostro appoggio ai convogli e alle flottiglie che si stanno organizzando in numerosi paesi e anche in Italia.

Noi sottoscritti, consapevoli della complicità attiva con Israele dei governi occidentali, e tra questi del governo italiano, e dei paesi arabi “moderati”, invitiamo, in questo momento di profonda crisi morale, culturale e politica della società italiana, tutte le persone di coscienza, tutte le istituzioni rappresentative, tutte le organizzazioni politiche e sindacali, tutto l’associazionismo, a sostenere, politicamente ed economicamente, queste iniziative affinché venga posta fine ad una delle situazioni più barbare e disumane dei nostri tempi, la costrizione di 1.500.000 palestinesi nel campo di concentramento a cielo aperto della Striscia di Gaza.

La lotta a sostegno dei palestinesi è una lotta in difesa di tutti i popoli oppressi.

E’ una lotta contro il colonialismo occidentale che in Medio Oriente ha manifestato e manifesta tutte le sue forme più odiose e criminali.

E’ una lotta per la dignità umana.

 Chi vuole aderire a questa presa di posizione invii una email a:  vivapalestinaitalia@gmail.com.

 info@ism-italia.orgvivapalestinaitalia@gmail.comwww.ism-italia.orgwww.vivapalestina.org

Le richieste del “Social Forum delle Americhe”.

// agosto 18th, 2010 // No Comments » // globalizzazione, news, terra !

Difendere la madre terra per difendere i diritti umani     di Elvira Corona

Con gli interventi dei presidenti Latinoamericani Fernando Lugo, Evo Morales e Pepe Mujuca si è chiuso il IV Social Forum delle Americhe, svoltosi nella capitale paraguayana di Asunciòn dall’11 al 15 agosto. Come previsto quest’anno non c’è stato un unico appuntamento – che da ormai 10 edizioni si contrappone al Forum economico di Davos – ma una serie di eventi in varie parti del mondo e durante tutto l’anno.

Circa 10mila partecipanti, tra esponenti di movimenti della società civile e difensori dei diritti umani provenienti da diversi paesi si sono dati appuntamento ad Asunciòn per scambiare esperienze e proporre nuove strategie per un altro mondo possibile, partendo da un’altra America possibile. “La nostra America Latina è in cammino” – ha detto il padrone di casa Fernando Lugo, salutando e ringraziando tutti i partecipanti del Forum, sottolineando come solo fino a qualche anno fa sarebbe stato impossibile pensare di avere un presidente indigeno e un ex desaparecido tra i suoi ospiti, senza dimenticare che lui è un ex sacerdote.

Riforma agraria, misure contro la militarizzazione del territorio e contro la criminalizzazione dei movimenti sociali dei popoli latinoamericani sono stati alcuni degli argomenti discussi durante la settimana in una serie di riunioni autogestite, ma anche il rispetto della madre terra contro lo sfruttamento scellerato, unico modo per difendersi dai cambiamenti climatici che colpiscono maggiormente questa parte del mondo, la difesa della sovranità alimentare ma anche territoriale.

A questo proposito il presidente del Paraguay ha parlato dei pericoli che minacciano l’America Latina, ricordando come esempio il colpo di stato in Honduras: “La pace nella regione è un elemento di democratizzazione che stanno vivendo i nostri paesi, contro i tentativi di destabilizzazione. Lo scontro diretto non fa parte della nostra agenda e ne è prova il caso Colombia-Venezuela”. Il presidente dell’Uruguay, José Mujica, ha sottolineato il fatto che non esiste un solo modello di democrazia, e oggi si devono tenere in considerazione una molteplicità di modelli: “La libertà deve essere pensata partendo dalla diversità” – ha aggiunto Mujica.

Evo Morales, presidente dello Stato Plurinazionale di Bolivia, ha messo in evidenza i risultati economici raggiunti dal suo governo: “Negli ultimi 40 anni la Bolivia aveva una situazione permanente di deficit fiscale, ora è un paese con entrate medie e questo grazie al recupero delle risorse naturali e al fatto di essersi liberato dai condizionamenti del G7 e del Fondo Monetario Internazionale – ha dichiarato Morales – questa è una ribellione democratica contro l’imperialismo, e adesso stiamo meglio di prima”.

Rispetto ai cambiamenti climatici il presidente boliviano ha denunciato gli effetti che sta subendo il suo paese e quelli a livello globale: “Incendi, inondazioni, siccità, fenomeni mai visti prima in alcune parti del mondo stanno aumentando e aumenteranno ancora – ha detto Morales – e di fronte a questa situazione il capitalismo anziché ridurre i gas effetto serra, pensa a salvare e aumentare i suoi affari attraverso il mercato del carbonio, direttamente collegato ai nostri boschi. Per questo siamo giunti alla conclusione che in questo secolo è importante difendere la madre terra per difendere i diritti umani”.

Tra le tematiche più interessanti di questa settimana all’insegna della ricerca di alternative plausibili all’attuale modello di sviluppo, ci sono sicuramente la questione agrobusiness e sovranità alimentare. Diverse organizzazioni campesine e indigene e ambientaliste come la Coordinadora Latinoamericana de Organizaciones del Campo (CLOC) Vía Campesina (VC) il Grupo Erosión Tecnología y Concentración (ETC), Amigos de la Tierra e Grain si sono trovate d’accordo nella necessità di lottare insieme contro l’espansione dell’agrobuisness in America Latina, pratica che tende ad impossessarsi delle terre più per produrre alimenti per gli animali e combustibili da utilizzare come fonti energetiche che per nutrire gli esseri umani, provocando non solo seri danni al territorio e al clima ma anche lo spostamento di milioni di famiglie di campesinos e indigeni costretti a rifugiarsi nelle città.

Martín Drago di Amici della Terra Uruguay, ha dichiarato che “l’agrobuisness si sta appropriando della biodiversità dei popoli attraverso le grandi multinazionali, le banche il commercio internazionale, dominando i modelli di consumo e i prezzi degli alimenti a livello mondiale”. Ha poi criticato le grandi organizzazioni come il Fondo Monetario Internazionale ma anche la FAO e la Banca Interamericana per lo Sviluppo che secondo l’attivista “non sono al servizio della gente ma rispondono gli interessi delle aziende. Questo crea un’architettura internazionale attraverso i trattati di libero commercio e costringono i paesi a rinunciare alla propria sovranità” – ha aggiunto Drago.

Spiegando il sistema per cui le eccedenze della produzione industriale e i profitti del sistema finanziario confluiscono verso l’agricoltura facendole perdere la propria autonomia e rendendola un settore sul quale investire per continuare ad accumulare capitali, Drago ha parlato di una vera e propria offensiva contro l’agricoltura campesina: “La frontiera agricola è globale, si perdono agricoltori e contadini, che si trasformano in mano d’opera o sfollati. Gli alimenti diventano merce per riprodurre il capitale”. Monsanto, Bayer, Syngenta, Cargill, Dreyfus, sono tra le principali multinazionali responsabili di questa tendenza, “questo investimento di capitali implica un flusso continuo di capitale verso il settore agricolo che diventa un settore appetibile nel quale investire”.

E questo ha un impatto negativo sugli esseri umani, sopratutto non aiuta a combattere la fame. Il leader di Amici della Terra ha citato i dati della FAO secondo i quali nel mondo si producono sufficienti alimenti per alimentare tutto il pianeta, tuttavia ci sono più di un miliardo di persone che soffrono la fame.

Altra questione affrontata è quella delle coltivazioni monocoltura dove il modello di produzione è impostato verso l’esportazione su larga scala. Diffusosi negli ultimi decenni in America Latina, questo modello ha riempito i campi del continente di monocolture e piantagioni transgeniche, provocando la devastazione delle terre coltivate da contadini e abitate da indigeni ma anche la perdita della biodiversità, riducendo la terra utilizzabile dalle famiglie. Un esempio fatto nell’incontro paraguayano è stato quello del Costa Rica, dove si sta vivendo una vera e propria catastrofe ambientale e rurale per la coltivazione dell’Ananas per il mercato internazionale, principalmente per quello europeo.

Gustavo Oreamuno dell’organizzazione costaricana Ditso ha parlato di coltivazioni di ananas che si estendono per 42 mila ettari nel 2009 nel suo paese, piazzandosi al quarto posto tra i prodotti esportati e la prima per estensione. Oreamuno ha spiegato che la produzione dell’ananas negli ultimi 20 anni è aumentata del 7600%, coltivazioni che hanno un alto costo per le comunità e altissimi profitti per le multinazionali esportatrici. “E’ nata la necessità di organizzarsi da parte delle comunità, per far fronte alle espropriazioni della terra dei contadini per le coltivazioni dell’ananas e per rivendicare la sovranità alimentare” – ha denunciato il rappresentante del Costa Rica.

Gli attivisti hanno sottolineato come gli effetti di questo modello sono sempre più visibili anche in campo ambientale, distruzione della biodiversità, la perdita di foreste tropicali, inquinamento e alterazioni del ciclo dell’acqua, la perdita di qualità del suolo. L’agricoltura industriale è responsabile del 25% delle emissioni di biossido di carbonio, e dell’80% di protossido di azoto nel pianeta. Per i movimenti sociali presenti al Social Forum delle Americhe l’agricoltura contadina è anche una proposta per il raffreddamento del pianeta. Insomma dal Paraguay arriva la necessità di un cambio radicale di modello che si potrebbe riassumere nelle parole di Silvia Ribeiro di Grupo Erosión Tecnología y Concentración ETC-Messico: “L’agricoltura è una cultura”.

Elvira Corona (Inviata di Unimondo)

E’ morto Kossiga !!!

// agosto 18th, 2010 // No Comments » // news

Intelligente, sagace e spiritoso, presuntuoso fanatico anticomunista.    Un monumento al narcisismo politico contemporaneo: pragmatico, arrogante e violento, avversario dei movimenti!!!

Ci piace, e riportiamo, un commento di Franco Berardi Bifo:

Ho appreso della morte di Francesco Cossiga da una telefonata del giornale bolognese Il Resto del Carlino. Il giornalista innocentemente mi ha chiesto se volevo parlare con lui dell’evento. Gli ho detto che in generale non rilascio dichiarazioni a un giornale come Il Resto del Carlino, con rispetto parlando. E soprattutto che non ho niente da dire su Francesco Cossiga. Niente.

Mi imbarazza e ripugna che qualcuno possa, nella sua memoria, accomunarmi al cadavere. Perché poi? Forse perché ha ucciso mio fratello Francesco e mia sorella Giorgiana? O perché un tempo mandò i suoi sbirri a chiudere radio Alice e ad arrestare i miei amici redattori? O perché senza molto successo scatenò contro di me una campagna di calunnie che nelle sue intenzioni avrebbe dovuto distruggermi?  No, non mi occuperò di lui solo perché ha tentato di rovinarmi l’esistenza.

E’ stato un uomo piccolo. Tra i tanti che hanno insanguinato la scena del secolo passato è stato uno dei più loquaci perché pensava che nel mestiere di boia ci fosse qualcosa di spiritoso. Le due famiglie criminali quella piduista  e atlantica  e quella sovietica post-togliattiana lo fecero presidente per premiarlo di aver condannato a morte (come lui stesso riconobbe) il suo amico Aldo Moro, e perché entrambe riconoscevano il lui il loro miglior rappresentante: uno squilibrato serial killer.

Francesco Berardi Bifo

Si apre ad Asunción (Paraguay) il Forum sociale delle Americhe

// agosto 14th, 2010 // No Comments » // globalizzazione, movimenti&reti&territorio, news

Sono almeno 10.000 i partecipanti, tra esponenti di movimenti della società civile e difensori dei diritti umani provenienti da diversi paesi, al IV Forum sociale delle Americhe (Fsa) ospitato fino a Domenica ad Asunción per scambiare esperienze e proporre nuove strategie per “un altro mondo possibile”. Evento regionale collegato al Forum sociale mondiale (Fsm), che, nato in risposta al Forum economico mondiale, quest’anno ha compiuto 10 anni dal primo incontro a Porto Alegre (Brasile, 2001), il Forum di Asunción intende “realizzare un dibattito democratico di idee tra entità e movimenti della società civile che si oppongono al neoliberismo economico e al dominio del mondo da parte del capitale o di qualsiasi altra forma di imperialismo”. Per raggiungere questo obiettivo – riporta l’agenzia di notizie brasiliana ‘Adital’ – conferenze ed eventi sono in programma sul tema centrale “l’America Latina di fronte alla crisi globale: minacce e alternative”; Sabato è prevista la conferenza “Sovranità e integrazione: la Nostra America è in cammino”. Tra i partecipanti, gruppi femminili, ‘campesinos’, movimenti ambientalisti, operatori di giustizia e pace, rappresentanti di popoli indigeni. Il governo del presidente Fernando Lugo ha dichiarato il Forum “di interesse nazionale” attraverso in decreto in cui sottolinea il suo interesse “allo scambio democratico di idee ed esperienze e all’articolazione di progetti che contribuiscano alla costruzione di una società pluralista”.[MISNA]