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PER ROMPERE L’ASSEDIO DELLA STRISCIA DI GAZA PIENO APPOGGIO ALLE PROSSIME FLOTTIGLIE E AI PROSSIMI CONVOGLI DIRETTI A GAZA

// agosto 30th, 2010 // No Comments » // Laboratorio sociale, archivio, azione, globalizzazione, movimenti&reti&territorio, news

PER ROMPERE L’ASSEDIO DELLA STRISCIA DI GAZA PIENO APPOGGIO ALLE PROSSIME FLOTTIGLIE E AI PROSSIMI CONVOGLI DIRETTI A GAZA

Il terribile massacro a bordo della Mavi Marmara il 31 maggio ha portato a uncambiamento radicale dell’opinione pubblica internazionale nei confronti dell’assedio disumano del popolo di Gaza.

Lungi dall’aver dissuaso le persone di coscienza dal tentare di porre fine a quell’assedio, l’assalto israeliano contro la Freedom Flotilla sta spingendo un maggior numero di attivisti a portare aiuti umanitari al popolo palestinese e a porre fine al blocco.

Viva Palestina UK ha lanciato “Viva Palestina 5 – a global lifeline to Gaza”, un convoglio via terra, senza precedenti, che partirà da Londra sabato 18 settembre, in collegamento con i convogli che partiranno da Casablanca e da Doha (Qatar), con l’obiettivo di raggiungere Gaza con 500 veicoli di aiuti.

E’ giunto il tempo di rispondere alle atrocità quotidiane dei militari israeliani con un flusso di umanità verso il popolo di Gaza. 

Contemporaneamente l’International Committee to Break the Siege on Gaza sta organizzando la Freedom Flotilla II, una flottiglia più grande della precedente, con l’obiettivo di arrivare a Gaza, a ottobre, nello stesso momento dei convogli.

Il messaggio del popolo assediato di Gaza è forte e chiaro: arrivate numerosi, in modo coordinato e organizzato, via mare e via terra, per consegnare aiuti vitali, per mettere in evidenza la brutalità e la violenza dell’assedio e per porre fine a questa barbara situazione.

Questo è il motivo per il quale il convoglio globale verso il valico di Rafah, che il governo egiziano ha affermato essere “aperto”, una atroce menzogna tra le tante, è così vitale.

Questo è il motivo per il quale la Freedom Flotilla II, a fronte delle molte dichiarazioni di condanna dell’assedio, dopo l’eccidio della Mavi Marmara, che non hanno avuto alcun seguito operativo, è così vitale.

Viva Palestina Italia, su delega di Viva Palestina UK, ha il compito di coordinare la partecipazione italiana al convoglio che partendo da Londra arriverà a Gaza attraverso la Francia, l’Italia, la Grecia, la Turchia, la Siria, la Giordania e l’Egitto.

L’obiettivo ambizioso è di contribuire con almeno 20 veicoli dall’Italia.

Il movimento di solidarietà con la resistenza del popolo palestinese sta assumendo, attraverso tutte queste iniziative, le caratteristiche di autentiche brigate internazionali di attivisti non-violenti. Bisogna rispondere con la forza della ragione politica e la determinazione del dovere morale a chi tenta di criminalizzare quanti hanno partecipato ai convogli e alle flottiglie precedenti e quanti, governi e associazioni umanitarie, li hanno sostenuti.

Noi sottoscritti, consci della gravità della situazione nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, delle discriminazioni alle quali sono soggetti i palestinesi cittadini di Israele, del problema irrisolto dei profughi, esprimiamo tutto il nostro appoggio ai convogli e alle flottiglie che si stanno organizzando in numerosi paesi e anche in Italia.

Noi sottoscritti, consapevoli della complicità attiva con Israele dei governi occidentali, e tra questi del governo italiano, e dei paesi arabi “moderati”, invitiamo, in questo momento di profonda crisi morale, culturale e politica della società italiana, tutte le persone di coscienza, tutte le istituzioni rappresentative, tutte le organizzazioni politiche e sindacali, tutto l’associazionismo, a sostenere, politicamente ed economicamente, queste iniziative affinché venga posta fine ad una delle situazioni più barbare e disumane dei nostri tempi, la costrizione di 1.500.000 palestinesi nel campo di concentramento a cielo aperto della Striscia di Gaza.

La lotta a sostegno dei palestinesi è una lotta in difesa di tutti i popoli oppressi.

E’ una lotta contro il colonialismo occidentale che in Medio Oriente ha manifestato e manifesta tutte le sue forme più odiose e criminali.

E’ una lotta per la dignità umana.

 Chi vuole aderire a questa presa di posizione invii una email a:  vivapalestinaitalia@gmail.com.

 info@ism-italia.orgvivapalestinaitalia@gmail.comwww.ism-italia.orgwww.vivapalestina.org

Il PRC e Roberto (ma non solo lui).

// luglio 8th, 2010 // No Comments » // Laboratorio sociale, archivio, uscire dalla politica

(dal blog  www.alasinistra.org )

Che tristezza assistere a storie che si dissolvono!  Che tristezza vedere anteporre il riconoscimento del proprio valore “…avendo il Prc  contribuito in modo determinante…” invece di domandarsi “…dove abbiamo sbagliato?”.  Qui non siamo di fronte all’ottimismo della volontà ma all’inconsapevolezza: ancora risposte burocratiche!

Mentre il mondo imbocca una deriva che rasenta la catastrofe dei corpi e delle menti, la sinistra e il centro sinistra si riposizionano, si affannano a costruire apparati e gruppi dirigenti, chiamano vittoria le dimissione di un inutile Ministro, si gingillano con le forme della politica senza scorgere la propria inadeguatezza!

Ho fatto scelte (certamente discutibili) diverse ed esterne alle istituzioni, convinto della autonomia del sociale e della necessità di sviluppare una critica radicale alla democrazia rappresentativa,   ma questo mai mi impedirebbe il confronto con altri soggetti (della stessa area poi!): la collaborazione va ricercata, pretesa, agita per portare sul terreno istituzionale (se serve) i disagi di una società sofferente.

Ci sono politici di sinistra seduti nei Consigli comunali e provinciali che attendono solo che il centro destra si dissolva per volontà propria, per poter innalzare l’inno, obsoleto, all’alternanza; altri fanno i tecnici (?), graditi a sinistra (forse) e a destra, perché pensano che la politica sia una guerra di posizioni; altri ancora coltivano i propri interessi in attesa di tempi migliori.  Quelli che provano ad agire devono richiedere la collaborazione dei partiti che li hanno eletti (senza essere sicuri di ottenerla) per produrre iniziative. Mentre all’esterno c’è chi sogna partiti-movimento su internet!

A quando una riflessione sulla crisi della politica? …quando la messa in discussione delle forme-partito? …quando si avvierà una riflessione sulla crisi della democrazia rappresentativa? …sulla necessità, non più rinviabile, di avviare esperienza di democrazia partecipata?

Che matto! …dimenticavo cha da Machiavelli in poi (è chiaro a tutti!) la politica è conquista del potere, gestione e mantenimento del potere più a lungo possibile! …e pensare che credevo che la politica fosse l’organizzazione del soddisfacimento dei bisogni comuni!  che matto che sono, devo aver visto film e letto libri diversi!

marco sansoè

Vediamoci ai “Due Galli”, giovedì 8 luglio, alle 17.00 !!!

// luglio 6th, 2010 // No Comments » // Laboratorio sociale, archivio, news

…vorremmo essere una comunità politica e per questo altri devono unirsi a noi (almeno per evitare il ridicolo!).   Siamo certi che alcuni di voi vorrebbero agire per produrre idee e iniziative, insieme ad altri, sui temi dei beni comuni (acqua e territorio), delle fonti energetiche alternative, dei migranti, dei diritti e dell’esclusione sociale.

A questo scopo vorremmo ri-incontrarci per contarci, scambiarci opinioni e prendere delle decisioni insieme. 

Vediamoci prima della pausa estiva ai “Due galli”, in via Vescovado 11 a Biella, giovedì 8 luglio alle 17.00. 

La Cina è vicinissima! …un percorso di letture…

// giugno 29th, 2010 // No Comments » // Laboratorio sociale, culture, letture&ascolti&visioni

La maggior parte degli scritti recenti sulla Cina contemporanea sono di taglio giornalistico.  Frequenti sono le note di costume oppure il confronto tra il punto di vista occidentale e quello che si crede il punto di vista cinese.  Spesso questi testi sono condizionati dalla necessità di liberare il lettore dalla “paura della Cina” oppure intendono confermare che la Cina è pericolosa e quindi va ostacolato  qualsiasi confronto culturale e economico con la grande potenza emergente.   

Molto poco ci si dedica a capire la Cina contemporanea, un po’ per le difficoltà di reperimento delle fonti (ma oggi non regge come giustificazione) e un po’ perché gli studiosi seri della Cina non sono molti, anche se, evidentemente, in aumento!

Propongo un percorso che usa lo “sguardo dall’interno”,  è  una scelta  metodologica che, pur nella sua parzialità, riesce a darci più informazioni e farci “percepire” il clima culturale e politico.  Inoltre è uno sguardo che, quando è testimonianza di intellettuali stranieri (italiani), è sempre manifestazione di rispetto delle diversità e comprensione della varietà di cui la Cina è emblema. 

Quello che propongo è un piccolo percorso di letture (studio?), prevalentemente di testi scritti da cinesi e/o intellettuali d’oriente, insieme a testi di solidi studiosi italiani che da anni si dedicano, in vario modo, alla Cina e che oggi proseguono questa ricerca con altrettanto rigore e serietà. 

Non solo ricerche sociologiche ma inchieste, dibattiti e confronti su temi specifici e generali: uno spaccato multiforme e variegato come la cultura cinese.

Nell’indicare i testi voglio ricordare un intellettuale che molto ha fatto non solo perché la Cina ci apparisse più vicina: Oscar Marchisio, morto recentemente, infaticabile e acuto studioso e ricercatore, intellettuale militante (come si diceva una volta).

Comincerei da Il continente Cina. La mappa delle regioni, a cura di Oscar Marchisio, edizioni Socialmente,  2008, € 20.00.      Un testo fondamentale per capire la geografia umana della Cina: regione per regione le caratteristiche geografiche, culturali ed economiche ed anche le leggi che regolano gli investimenti nazionali e stranieri.

Sempre a cura di Oscar Marchisio, Cina & Capitalismo ovvero un matrimonio “quasi” riuscito. edizioni sapere 2000, 2006, € 24.90.  Il libro è diviso in due parti, la prima affronta i temi economico politici contemporanei alla luce di una rigorosa ricerca storica, la seconda affronta i temi culturali tra tradizione e innovazione; scrivono studiosi italiani e cinesi.

Tutti cinesi sono gli studiosi che compongono il volume Il miracolo cinese. Visto dall’interno.   Edizioni Punto Rosso, 2006, € 11.00.  Un libricino in cui si analizza la situazione cinese a partire dai fatti del 1989 di Tienanmen.  Lo sguardo è soprattutto politico e sociale, il pensiero è complesso come lo è il pensiero cinese, la traduzione a volte non aiuta e renderlo più chiaro.

Altro piccolo testo scritto da studiosi cinesi e malesi, La testa del drago. Lavoro cognitivo ed economia della conoscenza in Cina.  Edizioni ombre corte, 2010,  € 15.00.   Analizza la cultura e la società cinese investita dall’economia globale che ha vinto, nelle regioni sud orientali, sulle tradizioni e sullo stato-nazione socialista.

Aggiungerei un serie di brevi “reportage” che hanno un valore superiore, diventano testimonianze degli innumerevoli conflitti che attraversano o potrebbero attraversare la Cina contemporanea…  Scritto da una collaboratrice de il manifesto, Angela Pascucci, Talkin’ China, manifestolibri, 2008, € 14.00. Con una introduzione di Wang Hui, intellettuale cinese più rappresentativo di quella che in occidente viene chiamata la ”nuova sinistra cinese”.

Buona lettura, buona ricerca e parliamone insieme…

E’ morta Rina Gagliardi…

// giugno 27th, 2010 // No Comments » // Laboratorio sociale, news

Compagna splendida, uccisa da un male implacabile, …incontenibile negli entusiasmi, è sempre stata capace di suscitare dubbi senza accontentarsi delle risposte semplici.  I suoi diversi interessi, la sua formazione marxista eterodossa le hanno permesso di essere presente nel mondo sapendo guardare ad “un altro mondo possibile”. Ciao Rina, che la terra ti sia lieve !

Laboratorio sociale “la città di sotto”

Lettera aperta alle/ai compagne/i della sinistra “radicale” biellese…

// giugno 22nd, 2010 // No Comments » // Laboratorio sociale, archivio, movimenti&reti&territorio, uscire dalla politica

Carissimi/e,

sabato 19 giugno ho partecipato al convegno dell’Osservatorio permanente delle povertà e delle risorse della Caritas.        Davvero un lavoro straordinario nel metodo, rigoroso e puntuale, e nei contenuti plurali, a tratti anche molto radicali.

Dopo, a casa, ho aperto il sito degli organizzatori www.osservabiella.it  e ho visto i documenti dei lavori di ricerca che hanno fatto, davvero utili e di grande qualità…! 

Qui mi sono posto una domanda: perchè questi lavori non sono svolti dai partiti della sinistra sedicente comunista e marxista e anticapitalista, ecc…  

Perché l’indagine sulla e nella società, l’analisi dei mutamenti e la comprensione dei meccanismi profondi della società è svolta dalla Caritas?  perché, quando si parla di studio e di ricerca, ”gli intellettuali” della sinistra (con tutti gli aggettivi che volete) si dedicano alla politica/politica oppure alla ricerca storica, spesso in modo autoreferenziale, quasi a voler legittimare la propria esistenza (vedete la maggior parte dei recenti studi…)?  Non sarà forse che chi più sta nella società, più la indaga e la conosce?

Perché i partiti della sinistra, sia moderata che radicale, sembrano sempre più portati a “manifestare” (spesso è il manifestare dell’esserci) invece di lavorare per capire cosa succede nella società, per poter intervenire profondamente nei mutamenti in corso? 

Vogliamo praticare il metodo di Marx, invece di pensare alle forme diverse della presa  del potere?  (fase storica direi rimandata, almeno che si pensi che Ferrero e Vendola e Bersani possano essere l’alternativa di sistema e per giunta in tempi brevi!)

Questa è una critica e un’autocritica: sono stato 12 anni segretario provinciale di Rifondazione Comunista (ora sono uscito da Rifondazione per non confluire in altro) e… penso di essermi messo in moto tardi verso il superamento dello schema/partito e ai conseguenti (e necessari) scioglimento/immersione nella società. Ho tenuto per me molte delle mie convinzioni, non le ho condivise sempre con tutti come avrei dovuto fare.

Soprattutto non le ho comunicate ai Giovani Comunisti per favorire la rottura dello schema/tribù/monodiretta nel quale hanno sempre vissuto.

Ed ora? ci si avvita su se stessi a volte pieni di ideologiche speranze, attenti più alle egemonie, alla politica di schieramento, alla conservazione delle proprie identità, …che a cercare di capire dove siamo e lavorare nella società così com’è.

Ma come ha detto, e dirà, qualcuno, sono solo un’intellettuale e …degli intellettuali (io lo penso davvero) non ci si deve fidare!

Un abbraccio riflessivo.

marco sansoè

1.000.000 di firme per l’acqua pubblica !!!

// giugno 22nd, 2010 // No Comments » // Laboratorio sociale, archivio, movimenti&reti&territorio, news, terra !

Un milione di firme. Il movimento dell’acqua pubblica riparte dai cittadini, e dalle associazioni.   I partiti sono lontani, senza lobbies  i Comitati si sono mossi con una critica radicale alla gestione multinazionale dei servizi vitali, sfidando le pratiche opportunistiche di molti Enti locali.

Ora va rafforzato l’appello alla partecipazione: oltre ogni delega, per una gestione collettiva del territorio e dei suoi beni.

marco

Il Comitato Biellese dice:

Siamo milionari!

Posted Dom, 06/20/2010 – 10:20 by Staff

Ebbene sì, grazie anche al contributo del Biellese abbiamo raggiunto a livello nazionale 1 milione di firme per ognuno dei tre quesiti referendari contro la privatizzazzione dell’acqua ed a favore della gestione pubblica.

Il Comitato Acqua Pubblica Biellese ha raggiunto ad oggi circa 1300 firme. Ora siamo in piena fase di recupero dei certificati elettorali, i prossimi appuntamenti per gestire questa parte (la più delicata e fondamentale della raccolta firme) sono mercoledì 23 giugno e lunedì 28 giugno, sempre alle 20.30 al CSV di Biella in via Tripoli 24. L’ultima data di raccolta firme è invece sabato 26 giugno, ore 15-18 in via Italia all’altezza dei portici del municipio.

Per mettervi in contatto con noi vi ricordiamo che potete scrivere alla mail acquapubblicabiellese@gmail.com

Conclusa la raccolta firme sarà necessaria una campagna di sensibilizzazione a larga scala, poichè sarà necessario che vadano a votare i tre referendum almeno 25 milioni di italiani.

Per seguire le prossime iniziative del Comitato potete iscrivervi al nostro gruppo Facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=336478182158&ref=ts

Un’altra buona notizia: De Gennaro condannato dalla Corte d’Appello!

// giugno 18th, 2010 // No Comments » // Liberi tutti !, azione, movimenti&reti&territorio, news

Il capo della polizia condannato a un anno e quattro mesi: tentò di inquinare il processo per la mattanza alla Diaz, istigazione a false dichiarazioni! Con lui condannato anche il capo della Digos Mortola.

Il Governo gli da piena fiducia e si appella alla presunzione di innocenza fino all’ultimo grado di processo.   Giusto! Chiediamo questa linea di comportamento per tutti i reati e i presunti colpevoli !!!

18 giugno – CONTRO LA REPRESSIONE !!!

// giugno 15th, 2010 // No Comments » // Laboratorio sociale, Liberi tutti !, archivio, azione, news

RETE BIELLESE SPRIGIONIAMODIRITTI

SICUREZZA – PER CHI?

Quasi non passa giorno che non ci giunga notizia che in qualche angolo di questa Italia un incontro più o meno fortuito con le forze dell’ordine si è tramutato in tragedia.

Per Carlo Giuliani, Federico Aldovrandi, Bianzino, Ala, Cucchi quest’incontro ha segnato la fine del proprio cammino su questa terra.

Altri casi sono fortunatamente meno drammatici e, sicuramente, di molti altri, nulla si è saputo.

CHE STA SUCCEDENDO NELLA “PATRIA DEL DIRITTO”?

Cinquant’anni di televisione hanno ottenebrato e anestetizzato le coscienze e oggi tutto può succedere senza che si muova foglia.

Normali manifestazioni del dissenso che non avrebbero avuto l’onore di una sola riga di giornale oggi sono considerate altamente sovversive e sono oggetto di un’attenzione – questa sì anormale – da parte delle forze dell’ordine.

Così portare la bandiera rossa alle manifestazioni del 25 aprile è considerata cosa da

stigmatizzare e cantare “Bella ciao” addirittura cosa degna di denuncia.

Chi avesse ascoltato i titoli del TG del Piemonte nel periodo della mostra del libro e dell’Ostensione della Sindone avrebbe potuto pensare ad un’aggressione ai poveri pellegrini in attesa di venerare il sacro lenzuolo, salvo poi rendersi conto che si trattava di un innocuo striscione con scritto “Liberi tutti” appeso alle torri palatine a cui le forze di polizia in assetto anti-sommossa hanno risposto con inaudita violenza.

 L’ITALIA E’ ANCORA UNO STATO DI DIRITTO O

SI STA TRASFORMANDO IN UN STATO DI POLIZIA? 

PER CAPIRE 

Per chi ha vent’anni oggi e non vuole chinare la testa.

Per chi aveva vent’anni negli anni della contestazione e non può accettare quello che siamo diventati

CONVEGNO CONTRO LA REPRESSIONE

VENERDI’ 18 GIUGNO, ore 20.30

BIELLA – SALONE ARCI, VIA alla FORNACE 8/B

INTERVERRA’ L’AVV. CLAUDIO NOVARO 

Ora 18 merenda cenoira (ognuno porti qualcosa – è gradito …..TUTTO

il ricavato sarà devoluto in solidarietà ai compagni del Collettivo Stella Rossa

     seguirà l’intervento avv. Novaro con proiezione filmati e dibattito

Contro il nucleare !!!

// giugno 3rd, 2010 // No Comments » // Laboratorio sociale, archivio, azione, movimenti&reti&territorio, news

Comitato Biellese contro la costruzione di centrali nucleari

A seguito della costituzione del nostro comitato abbiamo assegnato alcuni primi incarichi per dare operatività alla nostra azione.

Si è  inoltre deciso di convocare una prima riunione il giorno:

LUNEDI’  7 GIUGNO,    ore 21,00

presso    SALONE DELLA FONDAZIONE EDO TEMPIA

BIELLA – Via Malta, 3

L’incontro sarà di carattere tecnico operativo, rivolto a tutti coloro che intendono sostenere l’attività del comitato.

Si  promuoveranno  incontri sul territorio per sensibilizzare la cittadinanza biellese contro la costruzione di centrali nucleari , per sostenere lo sviluppo e l’utilizzo di energie sostenibili e rinnovabili e infine per riflettere sul risparmio di energia che può essere promosso da ognuno di noi.

All’incontro parteciperanno:

Gianpiero Godio,   Legambiente Piemonte;

Fausto Cognasso,  Comitato di Trino;

Entrambi  hanno esperienza diretta sulla centrale nucleare di Trino e sul trattamento delle scorie nucleari a Saluggia.

Sarà quindi una occasione molto importante per avere informazioni di prima mano per chi vorrà essere impegnarsi in prima persona su questo argomento,le centrali nucleari,che pare non attirare l’attenzione che invece dovrebbe.

All’incontro sono invitati tutti i cittadini  interessati ad approfondire l’argomento alfine di sostenere la attività del Comitato. 

Il coordinatore  Vladimiro Celanti