La nonviolenza è terrorismo …di Lorenzo Guadagnucci

I media si sono focalizzati sulla “parabola politica” di Greta Thunberg. A noi interessa avvertire tutti i pacifisti, antimilitaristi e non violenti, che la corsa agli armamenti dell’Europa (e dell’Italia). il nazionalismo armato diffuso nei media, nelle scuole e nelle Università porta con sé la cultura dello “stato di guerra” e con essa la riduzione… Continua a leggere La nonviolenza è terrorismo …di Lorenzo Guadagnucci

L’Europa prepara la guerra …di Marco Revelli

L’Europa si prepara alla guerra e la prima tappa è colpire “il nemico interno“. I dissidenti: coloro che ragionano sui rischi, che denuncoano le ingiustificate preoccupazioni, che criticano la propaganda dei mezzi di informazione, che rifiutano l’idea che la scuola possa diventare un luogo di “chiamata alle armi”, i pacifisti.Mai come adesso ci vuole attenzione… Continua a leggere L’Europa prepara la guerra …di Marco Revelli

Monologo Torino. Voci di classi dirigenti durante lo sgombero di Askatasuna …di Francesco Migliaccio

Esserci, l’importante e raccontarsi, dire di sé il meglio, dire di sé che domani potrà essere ancora meglio e, soprattutto, che senza di loro nulla serebbe meglio di così. Sembra quasi che le parole ripetute, rimbalzate, per le quali si sollecita l’applauso, diano sostanza ai fatti. Ma la sostanza è sempre complessa e contraddittoria, non… Continua a leggere Monologo Torino. Voci di classi dirigenti durante lo sgombero di Askatasuna …di Francesco Migliaccio

Ciò che condurrà il sistema alla rovina …di Giorgio Agamben

Nel 1973, scrivendo La convivialità, Illich prevedeva che la catastrofe del sistema industriale sarebbe diventata una crisi che avrebbe inaugurato una nuova epoca. «La paralisi sinergica del sistema che l’alimentava provocherà il crollo generale del modo di produzione industriale… In un tempo molto breve la popolazione perderà fiducia non soltanto nelle istituzioni dominanti, ma anche in… Continua a leggere Ciò che condurrà il sistema alla rovina …di Giorgio Agamben

Askatasuna il giorno dopo …di Livio Pepino

Livio Pepino, dopo la partecipata manifestazione in sostegno al centro sociale Askatasuna, ricompone gli atti compiuti dalle Forze dell’Ordine e i fatti che stanno dietro alle scelte politiche che hanno portato alla chiusura di Askatasuna. La democrazia autoritaria compie i suoi passi per neutralizzare le forme alternative di politica sociale, con la complicità silenziosa della… Continua a leggere Askatasuna il giorno dopo …di Livio Pepino

Europa. E’ la fine del diritto d’asilo! …di Matteo Losana

L’adozione di politiche sull’immigrazione sempre più restrittive, lesive dei diritti fondamentali che garantiscono i migranti, procede spedita, non solo a livello nazionale, ma anche – e con sempre maggior determinazione – a livello sovranazionale. Lo scorso 8 dicembre, il Consiglio europeo (organo dell’Unione europea) ha trovato l’accordo per allargare la definizione di Paesi sicuri, consentendo agli… Continua a leggere Europa. E’ la fine del diritto d’asilo! …di Matteo Losana

I popoli e le guerre tra gli stati …di Raúl Zibechi

Ci sono le guerre tra le grandi potenze – Usa, Russia, Cina – combattute spesso per procura. Ci sono poi le guerre contro i paesi alla periferia del sistema-mondo e, infine, le aggressioni degli stati contro un popolo. In tutti questi casi, anche a sinistra, c’è chi continua a ritenere che la guerra possa essere… Continua a leggere I popoli e le guerre tra gli stati …di Raúl Zibechi

Mettiamoli in galera …di Emilio Minervini

Abbiamo letto l’articolo di Minervini pubblicato sul “Il Dubbio” sapendo bene che quanto dice sono fatti concreti che bisogna conoscere. La drammaticità e l’aggravamento dell’insensatezza di quelle condizioni sono, agli occhi di tutti, la diretta conseguenza delle politiche securitarie di questo governo. Si limitano a inventare reati e ad allungare le pene, e poi? …dobbiamo… Continua a leggere Mettiamoli in galera …di Emilio Minervini

Percorsi di letture per una “soluzione” allo scontro palestinese-israeliano

Percorso di letture a partire dai volumi di Claudio Vercelli e Anna Momigliano. Oltre la tragedia del presente, superare gli opposti identitarismi, pur se asimmetrici, per pensare un futuro.Le ipotesi in campo – a partire da quella di una prospettiva binazionale – e le riflessioni proposte da ricercatori del nostro Paese come del mondo anglofono… Continua a leggere Percorsi di letture per una “soluzione” allo scontro palestinese-israeliano

A chi fa comodo dimenticare il Sudan …di Domenico Quirico

“La guerra in Sudan non è una guerra dimenticata. Quelli che contano, a Washington e a Riad, al Cairo e ad Ankara, la ricordano benissimo. La finanziano, la prolungano, vendono armi moderne (ah i droni! Anche l’Africa è entrata nel millennio della morte tecnologicamente avanzata), hanno piani per il dopo. Questa è una guerra senza… Continua a leggere A chi fa comodo dimenticare il Sudan …di Domenico Quirico

Vivere o sopravvivere …di Giorgio Agamben

Coloro che oggi ci governano cercano di organizzare la sopravvivenza dell’umanità, cercano, cioè, di trasformare i vivi in sopravvissuti. Ma ciò che sopravvive non è più vivo, vive veramente soltanto chi non sopravvive al proprio modo di vivere e al proprio mondo. Una nuda vita non esiste: è solo un’astrazione del diritto e del potere. I… Continua a leggere Vivere o sopravvivere …di Giorgio Agamben

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Categorie: culture

Disarmare le parole …di Emilia De Rienzo

Forse oggi abbiamo bisogno di un gesto semplice e rivoluzionario: disarmare le parole. Restituire loro quella fragilità che non è debolezza, ma disponibilità all’incontro. Renderle un ponte e non un’arma.La tenerezza è questo: un linguaggio che non ferisce, non invade, non pretende. Una forma di attenzione che si avvicina senza travolgere, come se dicesse all’altro:… Continua a leggere Disarmare le parole …di Emilia De Rienzo

Psicofarmaci: dietro l’abuso non c’è un destino cinico e baro …di Ugo Zamburru

Cresce l’idea dell’essere umano azienda di se stesso, responsabile esclusivo dei propri fallimenti e artefice dei propri successi. Una visione che ha come conseguenze la rottura delle reti sociali, perché ogni individuo è visto come un possibile competitore. Non si è più una persona, ma il numero dei like sui social, il numero dei chili sulla bilancia, il voto… Continua a leggere Psicofarmaci: dietro l’abuso non c’è un destino cinico e baro …di Ugo Zamburru

Militarizzano la società, ora è il tempo di fermarli …di Guido Viale

Siamo davanti alla deriva del riarmo. L’illusione di ricostituire un’identità liberaldemocratica dell’Ue con il riarmo, come vuole Cohn-Bendit, consegna il destino dei popoli agli Stati maggiori e all’industria delle armi.Qualcuno pensa che questo sia il “naturale” sviluppo delll’esperienza storica del Sessantotto. Altro che ’68! La militarizzazione non è solo verso il nemico esterno, ma verso… Continua a leggere Militarizzano la società, ora è il tempo di fermarli …di Guido Viale

Parliamo di “piramidi” …di Raúl Zibechi

Abbiamo bisogno di mettere in discussione le “piramidi” non solo del sistema capitalista ma anche le “nostre” piramidi, quelle create all’interno di organizzazioni che resistono al sistema. “Non è una questione da poco – scrive Raúl Zibechi -, perché ci impone di guardarci allo specchio e scoprire i sistemi oppressivi che creiamo quando cerchiamo di… Continua a leggere Parliamo di “piramidi” …di Raúl Zibechi

Pontedera. Il binario 4 va in guerra

Pontedera – stazione ferroviaria. Il Binario 4 va in guerra II conflitto parte anche da qui, fermiamolo! La militarizzazione dell’infrastruttura ferroviaria italiana prosegue vergognosamente, senza sosta e senza informare la collettività. L’Unione Europea, nell’ambito dei “progetti di trasporto dell’MCE (meccanismi per collegare l’Europa) completati nell’ambito della dotazione per la mobilita militare” ha infatti inanziato con… Continua a leggere Pontedera. Il binario 4 va in guerra